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Primavera, tempo di cambiamenti…

decrescitaHo letto proprio questa mattina l’articolo “Che la primavera sia sinonimo di vero cambiamento” sul sito della decrescita felice. Sì, perchè anche se il nostro motto è ‘La crescita felice’, il nostro intento sarebbe quello di decrescere. ma che fatica cambiare tutto quando hai tutto!
In casa tentiamo di adottare qualche piccolo accorgimento: verdura e frutta di stagione, biologica e a Km 0, caraffa filtrante, raccolta differenziata, pannolini lavabili….ma non è facile. Anche noi andiamo al supermercato, anche noi compriamo a volte le zucchine fuori stagione, ci lasciamo tentare da qualche “schifezza” preconfezionata per poi renderci conto una volta arrivati a casa dell’inutilità di questa, a partire dalla confezione. Eh sì, perchè le confezioni delle merendine e in genere di tutti i i cibi confezionati sono uno spreco immane di plastica e carta. Nelle merendine della nota marca del mulino dove si è sempre felici, non solo c’è la plastica esterna ma anche un divisorio di cartoncino interno, del tutto privo di utilità.

E poi a guardare quanti rifiuti produciamo ci sale l’angoscia…

A volte parliamo di come ci piacerebbe vivere in una piccola comunità, quasi in autarchia, con i nostri pannelli solari, l’orto, la condivisione di mansioni e frutti del lavoro con gli altri abitanti….per poi chiederci come passa il tempo chi vive in certi luoghi sperduti e isolati, noi che stiamo a due passi da tutto e che possiamo spaziare dallo sport al cinema alle mostre e musei facendo solo qualche chilometro.

Insomma, abbiamo un’anima da decrescita un po’ contraddittoria.

Per adesso ecco i nostri piccoli passi:

– raccolta differenziata;

– caraffa filtrante;

– pannolini lavabili;

– bollette online;

– frutta e verdura di stagione e a Km 0;

– pane fatto in casa

– piante aromatiche sul balcone (abbiamo appena iniziato)

– meno utilizzo dell’auto;

– autoproduzione di dolci detersivi e giocattoli;

Riusciremo a coltivare la nostra ‘decrescita felice’?

 

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Una scia di bolle…o pois…o mondi lontani…

Le pareti della cameretta sono ancora molto spoglie, una cosa rara in casa nostra. Stiamo scegliendo delle foto da appendere ma la cosa va per le lunghe, ce ne sono così tante e così belle che la scelta è difficile. Allora abbiamo pensato ad un modo economico e dal risultato garantito per vivacizzare un po’ la cameretta: una bella scia di cerchi colorati che possono prendere l’aspetto delle bolle, di mondi lontani, di pois….

 

IMG_5997Armati di cartoncini colorati comprati all’Ikea e di una serie di oggetti per ottenere i cerchi (rotolo di scotch, un
vasetto, il rotolo di scottex finito…) abbiamo disegnato e tagliato e infine sistemato i cerchi colorati.

Veloce, divertente e economico!

 

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Auguri papà!

Foto0069Papà cuscino…per morbidi pisolini

Papà pancia….per quando si ha sonno

Papà libro…per storie e filastrocche

Papà latte…per quando si ha fame

Papà marsupio….per lunghe passeggiate

Papà salvagente…per nuotare in tutta sicurezza

Papà abbraccio…per i momenti così così

Papà solletico….per le risatone

Papà cavalluccio…per lunghe cavalcate sulla musica di Morricone

Papà voce…per sentire che va tutto bene

Papà acqua…per fantastici bagnetti

Papà nido…per sentirsi al sicuro

Papà auguri….perchè è la tua festa!

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Tararì Tararera….

tarari_tararera_intro“Tararì Tararera, sesa terù di Piripù. Piripù Ma, Piripù Pa, Piripu So, Piripu Be e Piripù Bibi…..”

Se ancora non conoscete questa lingua, dovete correre in libreria o in biblioteca a prendere Tararì Tararera di Emanuela Bussolati e iniziare a leggere, a rileggere e leggere ancora.

Inizialmente eravamo un po’ dubbiosi su questo libro. Ci si raccomanda sempre di parlare ai bambini chiamando le cose con il proprio nome, evitando i vari “buba”, “peppe”, “pappa” e via andare… ma in questo libro la lingua è quella di Piripù, che utilizza il termine Gonende per l’elefante, Bubolo Bibi per il tigrotto…

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Citazione
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L’adulto passa accanto a questo mistico amore senza riconoscerlo: ma badate, quel piccino che vi ama crescerà e scomparirà.
Chi vi amerà come lui?
Chi vi chiamerà andando a letto, dicendo affettuosamente -Stai qui con me-, anziché con indifferenza -Buonanotte-?
Chi desidererà altrettanto ardentemente starci vicino mentre mangiamo, soltanto per guardarci?
Noi ci difendiamo da quell’amore e non ne troveremo mai un altro uguale!
(da Il Segreto dell’Infanzia M. Montessori)