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Giochi da femmina e giochi da maschio

giochi da femminaSarà che io da piccola giocavo con macchinine e costruzioni, sarà perchè i miei genitori non amavamo queste distinzioni ma a me non è mai stato detto: questo è da maschio, questo è da femmina.

Non importa andare a controllare le ricerche e gli studi scientifici (che ci sono), basta l’esperienza: i bambini giocherebbero con tutto senza distinzioni. Appena però “entrano in società” ecco che la storia cambia, vuoi che un passante veda un bambino con una bambola e lo apostrofi con “non sarai mica una femminuccia”, vuoi perchè i parenti dichiarino che una bambina che gioca con la palla “E’ proprio un maschiaccio!”, i loro gusti, nella maggior parte dei casi, prendono direzioni nette e opposte.

Vuoi anche che, però, la nostra società non sappia riconoscere alcuna libertà di scelta ai bambini. Di tutto, dallescivolo da maschio mutande ai biscotti c’è una versione maschile e una femminile, e chi decide “dall’alto”, ha deciso per tuo figlio che il suo colore sarà rosa e derivati se femmina, blu e derivati se maschio. Non ci sono vie di mezzo, o nero, o bianco.

Ecco, questa cosa mi manda in bestia! Perchè non possiamo lasciare liberi i nostri figli di scegliere quale colore preferire e con che giochi giocare? Eppure, una delle più note catene che vendono “Giochi”, della quale non farò il nome, ha deciso che i bambini non hanno margine di scelta su niente!

Si entra e loro hanno diviso i reparti in maschio e femmina, nettamente separati. Bambine, volete giocare con le macchinine? Per voi la versione rosa….Bambini volete giocare con la cucina? No, perchè nel vostro reparto non c’è!

Ma la cosa più stupida, lasciatemelo dire, è che c’è una versione maschio (blu) e femmina (rosa) anche per lo scivolo! Lo scivolo, il gioco più neutro di tutti! C’è la versione rosa con i fiori e blu con gli alberi della casetta da giardino….così, tanto perchè anche fuori ci siano delle distinzioni.

Poi parliamo di quote rosa, ruoli maschio e femmina, bambine e bambini precoci su certi argomenti….

Basta, lasciamo che siano i bambini a scegliere, con i loro gusti e le loro preferenze; lasciamo giocare i bambini con i bambolotti (un gioco fondamentale per la loro crescita), con l’imitazione del mocio e con i pentolini, lasciamo che le bambine siano libere di rifiutare il rosa e derivati, l’Hello Kitty di turno che è perfino sulla carta igienica e che possano correre dietro un pallone, fare torri di lego (non rosa, lego normale, di tutti i colori!), giocare con le macchinine….

Noi famiglie possiamo cambiare le cose, possiamo scegliere giochi “neutri” o prendere bambolotti ai nostri figli, boicottare certe catene come quella citata, possiamo non comprare tutto rosa o azzurro e approfittare degli altri colori e delle altre sfumature bellissime che esistono in natura….

Poi mi potrete dire che io ho fatto la cameretta azzurra….ma io l’ho fatta, perchè il mio sogno di bambina era avere il cielo in una stanza, e avrei usato lo stesso colore per una bimba….perchè chi l’ha detto che il colore del cielo è solo per i maschi?

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Sulla felicità

bimbi che ridonoTutti si chiedono sempre cosa ci renda veramente felici. Chiediamolo a un neonato!

Lui si sveglia la mattina con un gran sorriso: è felice perchè vede la sua mamma e il suo papà.

Sorride mentre lo cambiamo: è felice perchè arriva un pannolino asciutto e pulito, perchè può parlottare con le farfalline sul muro, perchè giochiamo alla bicicletta e cantiamo.

Sorride o ride di gusto vedendo il latte: è felice perchè finalmente si mangia!

Sorride sul tappettone: è felice perchè giochiamo, leggiamo e ascoltiamo la musica.

Sorride contento quando ci vede infilare il cappotto: è felice perchè usciamo.

E una volta usciti sorride o ride di gusto ai cani, agli alberi, alla postina, ai vicini, ai bimbi, alle auto: è felice di vedere cose nuove, sentire  voci diverse.

Sorride quando vede mangiare noi: è felice di stare con la sua mamma e il suo papà.

Sorride quando ci facciamo le coccole: è felice di essere abbracciato, accarezzato e sbaciucchiato.

Sorride pure quando è l’ora di andare a letto: è felice di ritrovare il suo cuscino, i profumi della nanna.

E se anche noi provassimo a fare così? A sorridere sempre  a tutti? Non potrebbe essere questa la vera felicità! Un sorriso può cambiare una giornata, proviamo a farne di più!