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La scuola nel bosco

Ma se poteste mandare il vostro bimbo in una scuolaforesta, lo fareste? Le scuolaforesta nascono in Svezia e sono presenti soprattutto nei paesi del nord. Sono scuole dove i bambini passano l’intera giornata (o solo mezza), con qualsiasi tempo atmosferico, all’aperto, in una foresta. Le loro attività sono le più svariate, i loro giochi ciò che la natura offre.

Molti genitori italiani storcerebbero sicuramente il naso. Eppure per noi sarebbe un sogno. Cosa c’è di più bello che potersi muovere con sicurezza e in libertà in un ambiente ricco di stimoli, ma soprattutto naturale: la terra, le foglie, l’acqua, il fango…elementi con i quali i bambini vogliono sempre entrare in contatto, spinti da curiosità e forse da un senso profondo di ritorno all’origine della vita, un senso che noi adulti spesso non cerchiamo o non capiamo più.

Il tempo atmosferico non sarebbe un problema (nascono in Svezia, non scordiamocelo, dove il clima non è certo clemente). Un proverbio svedese dice che non esiste un cattivo tempo, solo un cattivo equipaggiamento.

E dire che qui si fatica a trovare dei pantaloni cerati per uscire sotto la pioggia.

Ma di cosa abbiamo paura? Che i bambini si ammalino? Eppure è dimostrato ampiamente che è proprio tenere i bambini nelle aule chiuse che aiuta il prolificare di germi e batteri. E siamo ben contenti che il nostro asilo abbia adottato una didattica che prevede l’uso del giardino spesso e in qualsiasi stagione dell’anno.

Da qualche anno, anche qui a Bologna, è stata sperimentata la scuola nel bosco. Un bellissimo progetto portato avanti dalla fondazione Villa Ghigi che dà modo ai bambini di alcune scuole dell’infanzia di provare questa nuova ed entusiasmante esperienza. Peccato che sia un progetto rivolto a poche scuole e che per mancanza di fondi fatichi ad andare avanti.

Eppure tutti i bambini avrebbero il diritto di provare cosa vuol dire fare scuola nel bosco.

E voi cosa ne pensate?

Questo il link all’iniziativa La scuola nel bosco:
http://lascuolanelbosco.fondazionevillaghigi.it/

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Giornata mondiale della lingua madre: Il piccolo bruco mai sazio

Il piccolo bruco mai sazioCapita proprio a fagiolo la Giornata mondiale della lingua madre, ora che uno dei nostri libri preferiti è Il piccolo bruco mai sazio di Eric Carle, però in versione originale inglese (The very hungry Caterpillar) perchè cartonato c’era solo così. 

Perchè dico che capita a fagiolo? Perchè la Biblioteca Sala Borsa (e altre biblioteche in città), in occasione della Giornata della lingua madre di venerdì 21 febbraio, organizza la lettura in tante lingue diverse proprio del Piccolo bruco mai sazio.

Ecco tutti i dettagli:
“Le biblioteche di Bologna festeggiano la Giornata Mondiale della lingua madre con un pomeriggio di lettura in tante lingue de Il Piccolo Bruco Maisazio.

Lettori volontari leggeranno la stessa storia in 22 lingue diverse, contemporaneamente in tante biblioteche della città.
Durante tutto il giorno si potrà twittare con l’ashtag #maisazi.
Venerdì 21 febbraio dalle 17
si legge in italiano e in…
> arabo, giapponese e ungherese in Salaborsa Ragazzi, Sala Bebè
> francese, inglese, LIS, rumeno, russo, singalese, tamil, tedesco in Salaborsa Ragazzi, Sala Bambini
Non è necessaria la prenotazione, ma saranno accolte presenze fino a raggiungimento del limite di capienza della sala.

> arabo, francese, spagnolo in Biblioteca Borges – via dello Scalo 21/2, 051 525870
> dialetto bolognese, giapponese in Biblioteca Borgo Panigale – via della Salute 2/4, 3341036777
> amarico, arabo, bulgaro, cinese, inglese, persiano, rumeno, russo in Biblioteca Casa di Khaoula – Via di Corticella 104, 051 6312721
> spagnolo in Biblioteca Corticella – via Gorki 14, 051 700972
> arabo, filippino, rumeno, tedesco, urdu in Biblioteca Lame – Via Marco Polo 21/13, 051 6350948
> LIS, rumeno, tedesco in Biblioteca Ginzburg – via Genova 10, 051 466307
> bengali, inglese, olandese, tedesco in Biblioteca Scandellara – via Scandellara 50, 051535710
> arabo, inglese, spagnolo in Biblioteca Tassinari Clò – Via di Casaglia 7, 051 434383

Per i dettagli contattare le singole biblioteche.
Informazioni:
telefono 051.2194411
ragazzisalaborsa@comune.bologna.it”

E se voi non avete ancora letto questo libro meraviglioso, rimediato subito, magari unendovi alla lettura di venerdì!

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La pasta di bicarbonato

Dopo averne tanto sentito parlare, abbiamo fatto anche noi la pasta di bicarbonato.

In circa dieci minuti, seguendo minuziosamente la ricetta, anche noi abbiamo potuto apprezzare questa pasta bianchissima e morbidissima che si modella, si stringe, si bucherella, si arrotola, si mangia (se proprio non si può evitare!)….insomma perfetta per qualsiasi spunto creativo.

Sicuramente adatta con bambini un poco più grandi, ma anche il nostro di 13 mesi l’ha trovata particolarmente divertente.

La nostra opera finale è l’impronta delle manine. Messa ad asciugare 24 ore, ora luccica che è una meraviglia.

Pasta di bicarbonato:

2 tazze di bicarbonato

1 tazza di maizena

1 tazza e 1/2 d’acqua

Unire gli ingredienti in un pentolino (meglio se antiaderente) e metterlo sul fuoco finché la pasta non si solidifica e inizia a staccarsi dalle pareti, segno che la pasta è pronta. Lasciatela raffreddare completamente e poi date sfogo alla creatività!

Consigli:

Usate qualsiasi tazza, ma sempre la stessa e cercate di essere precisi nel riempirla!

Fate raffreddare bene la pasta. Anche se appena tolta dal fuoco sarà un po’ appiccicosa e vi rimarrà attaccata alle mani, abbiate pazienza, mettetela su un foglio di carta da forno e aspettate che si raffreddi completamente.

E infine create, modellate, divertitevi!

Pasta di bicarbonato