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Una pentola, tante scoperte

giocare con le pentoleUn giardino (ma basta una terrazza, un telo impermeabile in casa), una pentola pastaiola comprata a poco (8 euro) al mercato dalla nonna e mai usata, acqua. Queste poche cose possono intrattenere per ore un bambino di 20 mesi.

Riempire d’acqua, svuotare, vedere l’acqua che esce dai buchi dello scolapasta, mescolare sassi, erba e fango per preparare intrugli da servirci come “patta”, “pitta” o “totta” pasta, pizza o torta.

Riempire un po’, riempire tanto, usare il tubo dell’acqua da solo. Travasare, mescolare, impastare, giocare con le pentole 2svuotare…tutte attività che aiutano non solo a sviluppare la motricità, ma anche il senso delle dimensioni, delle quantità e della consequenzialità.

E osservare mentre da solo scopre, esplora e si diverte è uno spettacolo anche per noi.

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Noi leggiamo: Nel paese dei mostri selvaggi

nel paese dei mstri selvaggiNon può mancare nella biblioteca ogni casa questo classico tra gli  albi illustrati dell’infanzia. Un classico non perchè sia vecchio (uscito nel 1963), termine con il quale spesso identifichiamo, a torto, i classici, ma classico perchè senza tempo, senza età, controcorrente per i suoi tempi, uno “spirito libro” degli albi per l’infanzia.

Si parla di mostri selvaggi, mostri terribili, che digrignano i denti, roteano gli occhi, ringhiano e urlano. Proprio spaventosi! Si parla di Max, un bambino vestito da lupo che viene mandato a letto senza cena e si parla della cameretta di Max, che si trasforma in una foresta, e c’è anche un mare con una barchetta pronta a salpare.

Passano gli anni, forse sono mesi e Max arriva all’ isola dove gli spaventosi mostri selvaggi lo attendono. Cosa farà Max? Max userà il trucco magico di fissarli negli occhi gialli per spaventarli e i mostri lo dichiarano re dei mostri selvaggi. E cosa può fare un bimbo nella terra dei mostri selvaggi? Attaccare una ridda selvaggia, ovveroridda selvaggia una danza con canti, urla, e salti e gesta e movimento fino a quando la voglia di tornare a casa si fa sentire e allora Max manda a letto i mostri senza cena e torna a casa. Tornerà nella sua cameretta dopo un viaggio lungo anni, o mesi, o settimane o forse solo alcuni minuti, perchè quando arriva la cena è lì che lo aspetta ancora calda.

Un libro con illustrazioni curate e belle, commovente e tenero, che aiuta ad affrontare tutte le paure, dei grandi e dei piccini, da leggere tutto d’un fiato, magari sotto una tenda improvvisata con un vecchio lenzuolo.

Perchè tutti siamo stati Max, tutti siamo stati la mamma di Max e tutti siamo stati e siamo mostri selvaggi…

Nel paese dei mostri selvaggi
Testi e illustrazioni di Maurice Sendak
Babalibri