2

Noi leggiamo…L’uomo dei palloncini

Ci sono quei libri che parlano di infanzia e all’infanzia e contemporaneamente dicono molto, tanto, tantissimo anche al mondo degli adulti.
Il palloncino è propriamente un oggetto speciale legato ai bambini, un qualcosa che suscita sempre meraviglia stupore, attesa, desiderio. Un palloncino vola in alto, in ogni forma e colore, e bisogna tenerlo legato al polso per non farlo volare via. C’è sempre un misto di gioia e di timore quando si compra un palloncino….riusciremo a portarlo a casa?

L'uomo_dei_palloncini_14luglio_Page_07

 

E poi quando si arriva a casa lo si lascia andare e quello trova sempre i posti più strani per infilarsi: sull’armadio, dietro la libreria, sul lampadario….come se avesse vita propria. E’ il primo pensiero quando ci si alza: dov’è il palloncino? E quando si va a letto….e ogni giorno lo si osserva finché piano piano il palloncino si sgonfia e torna tra noi (sempre che qualcuno non abbia aperto incautamente la finestra e il palloncino abbia deciso di volare via lontano….).

Ogni bambino ha il suo palloncino, lo sceglie e lo coccola, se ne prende cura come se avesse una vita sua….

L’uomo dei palloncini raccoglie in poche pagine lo stupore e la meraviglia del palloncino, e dell’uomo che li vende. Una meraviglia legata ai ricordi più belli: le feste di paese (quelle di una volta), la passeggiata in centro la domenica, i nonni, i dolci….DSC_14791

I disegni potrebbero sembrare poco adatti ad un bambino e invece attraggono lo sguardo dei più piccoli con il loro tratto di matita, le dita si muovono sulle pagine a indicare cose che i bambini ci vogliono far notare, sguardi su un mondo infantile meraviglioso, dove ognuno è diverso, speciale, unico e per ognuno c’è un palloncino, diverso, speciale, unico nel quale rispecchiarsi, o con il quale confrontarsi….e l’uomo dei palloncini sa qual è il palloncino giusto per ogni bambino, perché lui osserva, lui ascolta, lui è stato bambino….


L'uomo dei pallonciniL’uomo dei palloncini
Simone Rea, Giovanna Zoboli
Topipittori

 

Annunci
0

Nuove attività montessoriane

Con il nuovo anno abbiamo inserito qualche novità nelle nostre attività montessoriane. Avevamo osservato già da un po’ che il nostro bimbo aveva smesso di utilizzare qualche attività di quelle proposte nei vassoi, e complici le vacanze di Natale abbiamo cercato nuovi stimoli.

attività montessoriane 2

Come sempre abbiamo cercato in casa utensili che non usavamo più, abbiamo sfruttato fiere dell’ hobbistica (vero paradiso terrestre con i negozi di bricolage per genitori sempre in cerca di nuove attività per i propri bimbi), ci siamo dedicati a creare qualcosa con le nostre mani, e abbiamo sfruttato un gioco strutturato.

1- Sabbia (o farina di mais, o qualsiasi altro materiale adatto ai travasi), un portauovo di un vecchio frigo e un cucchiaino (che può variare poi di misura, questo tipo è parte di un set che vendono all’Ikea per dosare gli ingredienti secchi come farina e zucchero) per un esercizio di motricità fine e coordinazione oculo-manuale. Riempire gli spazi del portauovo con il cucchiamo, poi svuotare il portauovo e ricominciare, fare con la mano destra o con la sinistra, pulire il vassoio stesso è un’attività che richiede concentrazione e attenzione.

2- Un bottone ornamentale ricavato da un pezzo di tronco comprato ad una fiera di hobbistica, un ago di plastica e un nastrino di cotone sono un ottimo strumento per esercitare la mano e le dita, coordinare la vista, fare attenzione ai piccoli particolari, esercitare movimenti precisi e fini.

3- Un evergreen: l’infilaperle. Tripla funziona per questa attività (si trova anche come gioco nei negozi o si può preparare con della pasta tipo maccheroni): prima la manipolazione della pasta di sale e il divertimento nel modellare le perle, poi il piacere di pitturarle usando le dita e i pennelli (non vi aspettate così che vengano delle bellissime perle colorate alla perfezione!), attività anch’essa a forte valenza sensoriale e infine l’infilare le perle, il far scorrere il laccio al loro interno, guidarle all’estremità,infilarle e sfilarle in modo continuo, trovare il capo e la coda, sentire il rumore che fanno quando si muove il laccio…un’attività con molti risvolti.

4- Infilare le forme nei supporti adeguati. Abbiamo riproposto al nostro bimbo parte di un gioco strutturato che ci è stato regalato per il primo compleanno, un anno fa. Ha sempre suscitato molta curiosità: all’inizio c’era solo il togliere le forme lanciandole qua e là, poi si è passati allo sfilarle e riposizionarle (inizialmente con successo solo per il cerchio, poi con il rettangolo, il quadrato e infine con il triangolo), ed ora l’attività, oltre all’infilare è quella di farlo in successione borbottando prima il nome del colore della forma che sta per infilare, o ancora il nome  dela forma che sta per inserire. Inoltre usa le forme per creare delle figure.

Attività diverse, tutte a costo quasi zero, con materiali facilmente reperibili e proponibili dai 20 mesi in poi (osservate sempre il vostro bimbo per capire se possono suscitare la sua curiosità).