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Noi leggiamo…L’albero azzurro

L___albero_azzur_54f9affd1893eCome siamo fortunati quando possiamo ammirare gli alberi dalle nostre finestre, nelle nostre piazze, nei nostri parchi. Alzare lo sguardo verso le chiome, toccare le cortecce, osservare come cambiano con il susseguirsi delle stagioni. Un albero è testimone prezioso dello scorrere del tempo e osservatore silenzioso delle nostre vite e delle vite dei luoghi dove si trovano.

Ne L’albero azzurro troviamo tutta la delicatezza e la meraviglia che può donare e di cui è portatore un albero. Un albero che vive al centro di una città e che con i suoi rami entra nelle case delle persone, partecipa alle loro vite, testimone  prezioso degli eventi che accadono e del tempo che scorre. Azzurro stupore, azzurro meraviglia, azzurro che porta vita, calore, natura, luce. Ma non a tutti fa piacere che un albero abbia così influenza sulla vita delle persone: il Re combatte contro l’albero, cinge il suo castello con alte mura così che i suoi rami non possano entrare nelle stanze reali, non sopporta che la gente ami l’albero azzurro più che la sua persona. E così arriva a commettere l’atto più estremo.
Ma un albero non smette di vivere perché qualcuno lo decide. Un albero è relazioni, è intrecci, è trame, è nascita. Un albero è testimone della vita.

L’albero azzurro, con il suo testo e le sue immagini, celebra la vitale natura degli alberi, la loro importanza per le persone, il loro primario significato nella vita del mondo. E’ monito, è consiglio, è fiaba per grandi e piccoli.

alberoazzurro1.jpgL’albero azzurro
di Amin Hassanzadeh Sharif
Kite Edizioni

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La scuola che vorrei…elogio alle nostre maestre.

casaglia1La scuola che vorrei per mio figlio ha un parco enorme, senza confini, dove c’è il prato dell’acero, le capanne e il bosco.
La scuola che vorrei per mio figlio ha aule ordinate ma vive, dove i bambini sono i protagonisti del loro percorso.
La scuola che vorrei ha maestre che non programmano ogni attività in ogni suo dettaglio, ma la lasciano aperta agli stimoli che i bambini danno, una strada difficile ma importante.
La scuola che vorrei ama la natura, avrà percorsi e giochi di corde tra gli alberi, l’orto e la vita naturale tutt’intorno.
La scuola che vorrei ha maestre che ascoltano e che aprono la scuola ai bambini e ai genitori, che insegnano la cura del materiale, la passione del fare e dello sperimentare.
La scuola che vorrei pratica l’outdoor education perché ci crede veramente.
La scuola che vorrei è un posto magico, dove i bambini amano andare, dove i diritti naturali sono rispettati, dove il bambino è ascoltato e rispettato.

Grazie maestre della scuola che vorrei, grazie per essere realtà.

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L’Infanzia

IMG_7132L’Infanzia è quel quel luogo molto lontano,
dove ogni cosa si tocca con mano.
Dove si chiede sempre “Perchè?”
anche quando risposta non c’è.
Dove i dettagli sono preziosi
e sassi e castagne grandi tesori.
L’infanzia è quel luogo molto lontano,
dove si crede  in ciò che facciamo.
Dove un cielo terso e un bel prato
lasciano sempre senza fiato.
Dove ogni cosa può essere sorpresa
e trepidante ne è l’attesa.
Un luogo dove ognuno è se stesso
e vive il momento ora, qui, adesso.
L’Infanzia è un luogo privilegiato,
che va protetto, osservato e curato.
L’Infanzia è quel luogo così importante
che rispecchia come un bimbo sarà da grande.
Dove amato darà amore,
dove abbraccio darà calore.
Dove il passato sarà futuro
e il suo sentiero sarà duraturo.