Piccole storie di attesa e di attese

Piccole storie di attesa e di attese scritte da La crescita felice per tutti i lettori, grandi e piccoli in attesa del Natale.

mondo bollaIl silenzio del mondo Bolla

C’è un piccolo mondo oltre le stelle
dove le case sono piccole e belle.
A dire il vero son come bolle
abbarbicate ad un verde colle.

Nel mondo Bolla, questo è il suo nome
nessuno chiede mai “Perché? Per come?”
Non c’è rumore, ma silenzio assoluto
nessuno ricorda chi così ha voluto.

Gli abitanti in casa possono parlare
ma senza risa o pianti, solo sussurrare.
Così le parole sono bisbigli nel vento
ed è prezioso ogni loro momento.

Ma ecco che un dì dal cielo nero
arriva al villaggio un avventuriero.
“C’è nessunoooo?!” urla noncurante
ed una guardia lo arresta seduta stante.

Infatti nel mondo Bolla c’è un piccolo re
che ora dalla rabbia è fuori di se.
“Chi osa urlare rompendo la quiete?!”
“Che vuoi, che fai, ma chi siete?”

“Signore lei si arrabbia proprio per poco,
dovrebbe dedicarsi a questo gioco:
domani, all’alba, quando il cielo è rosa
vada sul colle a gridare qualcosa”

Il re infuriato per quell’oltraggio
“Nella prigione, fino a maggio!”
e lo dice piano, senza urlare
anche lui alle regole deve sottostare.

Ma poi pensa a quando da solo nel suo palazzo
ogni tanto crede di diventare pazzo:
vorrebbe poter gridare, ridere e cantare
e immagina di farlo ma senza fiatare.

E quando si arrabbia furiosamente
avrebbe bisogno di discutere con la gente,
ma non può, non deve farlo
e allora l’ira lo consuma come un tarlo.

E così decide di andare a provare
ciò che lo straniero gli ha detto di fare.
E’ l’alba, e il re lentamente sul colle sale
si chiede “E’ la cosa giusta, è una cosa che vale?”

Poi si fa coraggio, si guarda un po’ in giro
e urla forte forte, facendo un bel respiro.
“BUONGIORNO COLLE, BUONGIORNO MONDO”
e la sua voce, fa un girotondo.

La voce gira e rigira e qua e là si posa:
sulle cose, sulle piante, su ogni cosa.
La gente esce incredula e meravigliata,
si può parlare, la regola è cambiata!

Che bello poter esprimere le proprie emozioni
ridendo, piangendo cantando canzoni.
Scegliendo parole da donare alla gente,
poter dire a gran voce quello che si ha in mente.

L’avventuriero riparte contento
saluta tutti e segue il giro del vento.
Il mondo Bolla ha tanto atteso
ma ora il silenzio ha un senso, non e più un peso.

 

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