Quando fuori piove

il bosco 7Piove. Piove forte. Siamo alla finestra e guardiamo fuori.
“Questa è bagnata veramente” dice lui.
Sì, perché ci sono tante tipologia di pioggia: lieve, pungente, fredda, bagnata, fradicia, pioggia proprio che non si esce.
“Però usciamo lo stesso, vero?” prevedibile evoluzione del discorso.
Va bene, usciamo lo stesso.
Uscire quando piove è un’esperienza che può essere terrificante, ci siamo passati tutti nella classica giornata piovosa, senza ombrello, sacchetti della spesa in mano, dopo aver affrontato il traffico della giornata di pioggia, magari abbiamo pure messo la giacca senza cappuccio. E malediciamo la pioggia, le nuvole, e il maltempo.
Ma uscire con la pioggia può essere diverso.
Innanzitutto bisogna uscirequando fuori piove sotto la pioggia quando non si hanno altri scopi che quello: uscire sotto la pioggia.
Poi serve un abbigliamento adeguato per il piccolo esploratore da pioggia e i suoi accompagnatori. Banditi gli ombrelli, avanti le mantelle, stivali e stivaletti per tutti e consigliati (ma quasi indispensabili) i pantaloni impermeabili.
La vestizione dura circa quanto il tempo che si passerà fuori, ma vi assicuriamo che ne varrà la pena.  Tra gli accessori anche la macchina fotografica può essere utile.
Passeggiare sotto la pioggia è come esplorare un mondo nuovo: poca gente in giro e molto frettolosa; piazze e giardini tutti per noi; scivolo del parco con il bosco 5relativa buca del fango per una seduta di benessere che neanche una spa può donarvi; giocare con l’acqua che scende dal cielo o che riempie le buche; correre a perdifiato su un prato scivoloso; affondare gli stivali nella terra bagnata…concedere e concedersi del tempo diverso, intimo, di stupore e meraviglia.
“Mamma, questo mondo è nostro?” Le domande di una passeggiata sotto la pioggia.
E mentre piove osservare particolari che non avevamo mai osservato. Alcuni ce li indicano i bambini stessi: grondaie dalla forma strana, riflessi colorati nelle pozzanghere, foglie diventate barche. Altri li cogliamo noi, sguardo rivolto intorno, rivolto in su, rivolto anche a terra, rivolto anche verso noi stessi.
A volte serve, uscire di casa anche quando fuori piove. Uscire per stare sotto la pioggia e vivere il fuori anche così.
Il ritorno a casa dopo una passeggiata sotto la pioggia ha qualcosa di magico: una merenda che sembra più gustosa, le ciabatte calde e un po’ di silenzio, come se si dovesse rielaborare quello che abbiamo appena vissuto.
“Abbiamo fatto appena in tempo, ora non piove più” dice, guardando fuori dalla finestra.

Questo post partecipa al tema del mese delle #StorMoms #mammapiovechefacciamo

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