0

Soffermare lo sguardo per ampliare lo sguardo

Nella nostra società frenetica, dove veniamo continuamente subissati da stimoli visivi e uditivi, c’è poco tempo per soffermare lo sguardo e osservare.

I dettagli ci sfuggono, i contesti perdono importanza, il nostro spazio viene continuamente violato e ristretto. Ma i bambini hanno bisogno di soffermare lo sguardo, di osservare e di osservarsi, di cogliere il dettaglio per farlo proprio e allargare l’orizzonte del proprio sapere e della propria conoscenza.
I bambini hanno bisogno di partire dal sasso per comprendere il mondo.

attività bambini corniceAllora una piccola proposta che possiamo fare è quella di aiutarli a puntare il loro sguardo, a invitarli a scegliere per comporre un quadro (concreto e teorico) che aiuti nel loro complesso processo di apprendimento di se stessi, degli altri e dell’ambiente che li circonda. L’infinito rielaborare dei bambini aiuterà anche noi adulti nel difficile compito di soffermare lo sguardo.

Basta qualche cornice privata del vetro, uno spazio delimitato, proprio, a sfondo neutro.

Una serie di materiali, naturali ma anche di diverso tipo.
Cosa fanno i bambini posti davanti a questa scelta, con uno spazio da riempire (o da lasciare vuoto)?
Prendono tempo. Una cosa che a noi adulti non riesce mai bene, scambiata troppo spesso con il “perdere tempo”. Eppure basta osservare questo tempo che i bambini si prendono per rendersi conto che una delle cose più importanti è l’innata capacità dei bambini di osservare. Poi si arriva alla scelta, la pigna invece che il sasso, il sasso e la pigna, tutto. E tutto viene toccato, manipolato perché la mano è lo strumento di apprendimento principale dell’uomo: se faccio imparo, se faccio comprendo.

E’ interessante poi lasciare loro la libertà di riempire o meno la cornice: c’è chi riempie tutto lo spazio delimitato, chi pone un dettaglio al centro, e chi invece la cornice la ignora. Perché dopo prendere tempo, viene prendere lo spazio, un processo di rielaborazione che ognuno di noi costantemente pone in essere, dovunque e in ogni momento. I bambini hanno bisogno e necessità dei loro spazi, e la loro percezione spaziale è varia, diversa: occupano molto spazio nelle loro e nelle nostre vite e al contempo pochissimo. Essi stessi richiedono ora il vuoto attorno a sé, ora la pienezza di ogni vuoto.attività cinque

Da una piccola attività come questa, noi adulti possiamo capire e apprendere molto dei bambini e di noi stessi. Chiedendoci perché un bambino attua un’azione al posto di un’altra, chiedendo al bambino stesso, e poi domandando a noi stessi cosa avremmo fatto noi, entriamo nella relazione e in modo spontaneo, senza forzature ci educhiamo a vicenda capendo cosa sono gli spazi nostri e altrui, il tempo che ci dobbiamo concedere per capire le relazioni che ci sono tra noi e gli altri, lo spazio e il tempo individuale e quello collettivo.

E poi possiamo allargare lo sguardo al mondo circostante, usare lo stesso metodo quando ci muoviamo in contesti più ampi, in tempi più veloci e spazi diversi. E come noi i bambini.

Basta poco, per soffermare lo sguardo per prendere tempo e spazio.

Annunci
0

Sensory bag: infinite possibilità di gioco

Devo ammettere che pur avendole viste innumerevoli volte su siti di attività per bambini e attività montessoriane ancora non avevo avuto modo di provarle: inizialmente non mi convincevano, è pur sempre una bustina di plastica. E invece anche noi siamo entrati nel tunnel!
Mi sono ricreduta creandone un paio per il nostro quattrenne usando i sacchetti trovati da Ikea che si chiudono ermeticamente. E’ bastata un po’ d’acqua, dell’olio, del colorante alimentare e qualche pesciolino ritagliato da carta trasparente e alluminio e il divertimento è stato assicurato.
La sensorialità non viene meno, l’effetto al tatto è meraviglioso e estremamente rilassante, l’effetto visivo stupisce il bimbo (e non solo) e cercare i pesciolini che si nascondono tra le onde è un passatempo da non sottovalutare!

E così, visto il successo della prima sensory bag, eccone un’altra: sale grosso, semini che erano finiti in fondo alla dispensa, ormai scaduti da mesi, e una serie di bottoni e anelle da cercare e toccare. Anche in questo caso l’effetto è piaciuto. Il nostro bimbo si è anche autogestito disegnando su un foglio i vari bottoni e anelle quando li scovava come fosse una piccola caccia al tesoro.

E poi con un avanzo di stelle filanti e pom pom colorati ecco la terza sensory bag: abbiamo anche disegnato un percorso e il gioco consiste nel riuscire a posizionare i pom pom all’interno del sentiero tracciato.

sensory bag pom pom

Non sapete cosa fare con le creme corpo/sole e doposole scadute? Ecco una sensory bag, per pasticciare senza sporcare e disegnare, anche lettere e numeri. (si può aggiungere anche colorante alimentare o tempera)

sensory bag crema

La cosa più bella delle sensory bag è proprio la possibilità di poterne realizzare in infinite varianti e sono comode anche da portare in giro, per i lunghi viaggi o per intrattenere i bambini quando si va al ristorante!

 

 

 

 

0

Perle di pregrafismo…e non solo

Anche questo è pregrafismo, un’attività che allena mano e vista, senso dello spazio, attenzione al dettaglio, allenamento alla direzione di scrittura ma al contempo è anche un’attività che allena le abilità logico matematiche: si conta, si divide per forma, per dimensione, per colore…
Basta veramente poco: perle per braccialetti (trovate da Tiger, di forme e colori diverse che rendono il gioco ancora più divertente e allo stesso tempi con gradi di difficoltà diversa a seconda della forma della perlina), fogli di carta e percorsi disegnati con un pennarello.

0

Progettare, costruire, inventare, immaginare piste per macchinine

pista per macchinineE’ innegabile che le macchinine e le piste per macchinine abbiano un certo fascino e piacciano praticamente a tutte le età. A volte capita di fermarsi nel reparto giochi del supermercato e guardare con vivo desiderio quella pista a sei piani che lì, chiusa nella scatola, sembra una meraviglia. Eppure ricordo bene quando da piccola, una volta aperta la pista, appurato che non assomigliava lontanamente a quella pistadell’immagini della scatola, delusa dal fatto che le macchinine non sfrecciassero con mille acrobazie come promesso dalla pubblicità, dopo qualche giorno e qualche pezzetto già rotto,  veniva richiusa nella sua confezione e abbandonata in un angolo.

pista macchinineQuando invece si hanno tanti pezzi diversi, e si crea la propria pista personale, sempre nuova, sempre diversa, il gioco non stanca mai. Pezzi di legno come strade d’asfalto, ponti e tunnel sopra e dentro i quali passare, ostacoli da superare e acrobazie che riescono veramente. Non smetteremo mai di stupirci come pezzi di legno di recupero, e altri materiali si prestino a qualsiasi progetto e desiderio del nostro bimbo. E che contemporaneamente, lui pensa, progetta, si ingegna, costruisce, trova soluzioni e crea innovazioni. E’ proprio vero che basta poco ad un bambino per creare un mondo. Un pomeriggio, il papà e la mamma, e tanti materiali diversi per costruire piste e percorsi.h

0

Giocare con le forme geometriche

attività logico matematicheE’ ormai consolidato che i bambini abbiano capacità logiche e matematiche innate. Basta osservarli quando giocano liberamente: ordinano, raggruppano oggetti, li sistemano in file, fanno confronti e operano delle scelte.

Questo processo di auto apprendimento si vede molto bene quando i bambini, ancheattività logico matematiche 3 piccoli, hanno a disposizione delle forme geometriche. Osservandoli mentre giocano (e giocano con molta serietà e concentrazione) si rimane stupiti della capacità logica che hanno: raggruppano a seconda del colore, della forma, delle forme simili, dal più grande al più piccolo e costruiscono, inventano, associano per formare immagini di oggetti conosciuti o sperimentano l’equilibrio delle forme e la loro dimensione.

attività logico matematiche2Abbiamo trovato al supermercato in questi giorni di allestimenti scolastici questa valigetta che contiene triangoli, rettangoli, cerchi, quadrati ed esagoni in tre colori diversi, in due dimensioni diverse e in due spessori diversi.

E’ subito stato naturale per il nostro bimbo mettersi al lavoro in un posticino comodo. Nonattività logico matematiche 4 abbiamo avuto bisogno di intervenire nel suo agire, è stato tutto spontaneo dal prendere le forme, al “manipolarle” e al riporre in ordine ad attività finita.