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La scatola della musica

La scatola della musicaAi bambini piace molto la musica, hanno un senso innato del ritmo, e appena sentono risuonare le note nell’aria iniziano a muoversi, chi più, chi meno, a ritmo.

Qui tutta la giornata lo stereo è acceso, ascoltiamo molte cose diverse, anche se abbiamo le nostre canzoni e musiche preferite.

Ma oltre a muoverci a ritmo di musica ci piace molto suonare. Ecco allora che nasce la Scatola della musica. Nella scatola della musica si può mettere qualsiasi cosa produca un rumore, sonagli e bottiglie sonore, scatole e mestoli da usare come tamburi, coperchi di latta da sbattere e sbattere ancora. (Astenersi se suscettibili ai rumori!)

Per un bambino basta poco. Nella nostra Scatola della musica abbiamo:La scatola della musica

– varie bottiglie sonore riempite con pasta, lenticchie, riso, fagioli

– una maracas “fai da te”

– due tappi da vasetto incastrati uno nell’altro che riproducono il suono di una nacchera grazie alle valvole del sottovuoto

– un coperchio di latta

– un contenitore di plastica (ottima percussione) che conteneva il pan grattato

– un contenitore della ricotta, che essendo dentro zigrinato produce un piacevolissimo rumore

– mestoli, rotoli di alluminio e pellicola finiti

– uno strumento della bottega dell’Equo solidale

Non devono essere belli da vedere, ma divertenti da usare, e per fare musica basta veramente poco!

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All’ombra dell’olivo: Il Maghreb in 29 filastrocche

Il maghreb in 29 filastroccheC’è una cosa che accomuna tutte le culture del mondo: le ninna nanne e le filastrocche. Quante me ne cantava e recitava la mia nonna, e com’era bello ripeterle agli amici e scoprire che le loro erano simili ma diverse, perchè così è la tradizione popolare e orale, ognuno adatta testi e musica secondo le sue radici, ogni luogo ha le sue ninna nanne e filastrocche tradizionali.

Questo libro più il suo cd ne è un esempio perfetto: 29 filastrocche del Maghreb, un’area che comprende molti stati del nord africa, con il testo riportato in caratteri occidentali insieme al modo di pronunciare le parole, la traduzione in italiano e filastrocche e ninna nanne italiane simili. E in appendice la spiegazione filastrocca per filastrocca delle tradizioni che accompagnano il cantare e la gestualità riferita al testo.

E poi le voci, voci di bimbi, voci di donne e uomini di una dolcezza difficilmente eguagliabile. A noi piace ascoltarle in ogni momento della giornata, la mattina, in auto o la sera prima di addormentarsi.

Ed è bello pensare che siamo tutti cittadini del mondo e che possiamo condividere le nostre tradizioni fondendole con le altre senza perdere mai le nostre radici.

E così, immaginando di essere all’ombra di un ulivo ci lasciamo trasportare…