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#30giornidimontessori Giorno 18: seminare…

seminareL’esperienza sensoriale come base fondamentale di tutto l’apprendimento: toccare, esplorare, percepire le diverse consistenze. Poi anche odorare e guardare per uno sviluppo completo dei sensi. La natura ci permette di sperimentare e avere occasione di scoprire le cose più preziose e importanti grazie a elementi semplicissimi: semi, terra, acqua e luce. Gli elementi naturali contengono in sé la vita, generano vita, si trasformano, crescono, cambiano talvolta muoiono. I bambini hanno la possibilità di fare esperienza anche sul balcone di casa, quando non è possibile avere un orto “vero”.

 

La massima esperienza sensoriale è ha portata di tutti e il bello è che la si può osservare mentre si evolve: dal seme alla pianta al frutto….

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Costruire una cucina di cartone

Non occorre molto (molto tempo, molta bravura, molto materiale!) per costruire una cucina di cartone perfettamente funzionante.

Ecco la nostra.

cucina giocattolo di cartoneCon del cartone rimasto di un imballaggio e aprendo due scatoloni ritagliando le parti che ci servivano, abbiamo creato la struttura portante.

Poi abbiamo fatto il buco per il lavello, del diametro (meno un centimetro in modo che si incastri bene), di una ciotola di plastica da poter inserire.

Il forno è ricavato da una scatola di cartone più piccola inserita dentro la struttura.

cucina di cartone giocattoloLa parte divertente è stata passare due strati di scottex e miscela di colla vinilica più acqua, che asciugandosi hanno irrobustito la struttura.

A questo punto abbiamo preso in un centro bricolage un rotolo di carta plastificata adesiva effetto legno e abbiamo ricoperto tutta la struttura. La carta adesiva non aderisce bene, è consigliabile passare una mano di vinilica pura prima di attaccarla.

DSC01586Finita la fase di “posatura” del piano e delle pareti siamo passati ai particolari: le mattonelle sono quadratini di cartoncino di tre colori differenti, attaccate una per una e poi ripassate sopra con una mano di colla stick per dargli l’effetto lucentezza e farle aderire bene. (un consiglio: passate prima la colla su un’ampia porzione e attaccate le mattonelle una dopo l’altra!)

Il fornello: foglio di alluminio, rettangolo trasparente di plastica della cornice Ikea (quelle più economiche con il vetro che in realtà è plastica), due cd.


DSC01742Per il forno invece abbiamo usato la custodia di cartone di un vecchio raccoglitore porta documenti e del cartoncino nero per rivestire sportello e parte superiore. Le manopole del forno sono due tappi di plastica, il vetro è una cornice piccola Ikea, sempre quelle economiche, con un cartoncino azzurro che simula il vetro.

 

La maniglia del forno e la manipola dell’anta le abbiamo prese in un centro di bricolage, sono le più economiche.

DSC01743

Per far sì che il forno possa aprirsi e chiudersi e rimanere chiuso, abbiamo fissato con la colla super adesiva dei magneti (un consiglio: prendeteli molto potenti) all’interno dello sportello e sul bordo superiore.

Il rubinetto del lavello p formato da due pezzi di legno presi dal cesto delle costruzioni (che altro non erano che scarti che ci ha regalato un amico falegname).

Cucina economica ma di impatto: per rialzarla un poco abbiamo usato delle scatole varie (e per una volta il “teniamole che potrebbero servirci” si è rivelato utile!)

Gli accessori sono tutti presi dalla nostra cucina vera, in attesa che arrivino i pentolini Ikea (se non altro perchè pentole e padelle vere, se pur piccole, pesano moltissimo!)

Non sarà la cucina più bella, ha spesso bisogno di manutenzione (piccoli rinforzi di colla per alcune sue parti), ma nel complesso funziona egregiamente.

 

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Pannolini lavabili: Oh mamma, un OhMama!

Quando abbiamo iniziato a diventare più o meno, se non esperti, assidui e fidelizzati utenti del magnifico mondo del pannolino lavabile, ci siamo resi conti che anche qui esistono dei must. Pannolini ricercati e bellissimi da accaparrarsi a tutti i costi. Uno tra questi è il pannolino Ohmama!
Il pannolino Ohmama non solo è molto bello, non solo è veramente un portento per quanto riguarda assorbenza, morbidezza e vestibilità, ma è anche un pannolino che dietro ha una storia, una bella storia. Perchè dietro ogni Ohmama c’è una mamma, Serena, di ben sei pargoli che ha deciso di coniugare famiglia e lavoro iniziando a produrre i suoi pannolini.

I Pannolini OhMama vengono venduti in stock solitamente il venerdì (alle 10.00 di mattina o alle 22.00 di sera a rotazione) sul sito di OhMama. Pochi esemplari che vanno a ruba in un secondo se non si ha il dito veloce nel cliccare sul modello prescelto.

Ci sono due tipologie: il fitted (venduto senza mutandina impermeabile) e l’AI2.

Noi siamo riusciti a prendere un fitted baloon.

foto dal sito: www.ohmama.it

foto dal sito: http://www.ohmama.it

Materiali: esterno in Jersey. Velour di cotone a contatto con la pelle, flanella di bamboo per l’interno dell’inserto.

Pregi:

Bellissimo (d’estate tutti lo invidieranno).
Ottima vestibilità.
Assorbenza portentosa (dopo tre ore il guscio esterno è solo umido).
Morbidezza unica, grazie ai materiali (tutti certificati) usati.

Difetti:

Asciugatura lenta (se non si ha l’asciugatrice)
Costo (in media 28 euro a pannolino). Ma il costo è alto perchè il prodotto è fatto interamente a mano, con ottimi tessuti certificati e tante ore di lavoro di Serena.

(vi ricordiamo che tutte le recensioni sono basate sulla nostra esperienza)

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La scuola nel bosco

Ma se poteste mandare il vostro bimbo in una scuolaforesta, lo fareste? Le scuolaforesta nascono in Svezia e sono presenti soprattutto nei paesi del nord. Sono scuole dove i bambini passano l’intera giornata (o solo mezza), con qualsiasi tempo atmosferico, all’aperto, in una foresta. Le loro attività sono le più svariate, i loro giochi ciò che la natura offre.

Molti genitori italiani storcerebbero sicuramente il naso. Eppure per noi sarebbe un sogno. Cosa c’è di più bello che potersi muovere con sicurezza e in libertà in un ambiente ricco di stimoli, ma soprattutto naturale: la terra, le foglie, l’acqua, il fango…elementi con i quali i bambini vogliono sempre entrare in contatto, spinti da curiosità e forse da un senso profondo di ritorno all’origine della vita, un senso che noi adulti spesso non cerchiamo o non capiamo più.

Il tempo atmosferico non sarebbe un problema (nascono in Svezia, non scordiamocelo, dove il clima non è certo clemente). Un proverbio svedese dice che non esiste un cattivo tempo, solo un cattivo equipaggiamento.

E dire che qui si fatica a trovare dei pantaloni cerati per uscire sotto la pioggia.

Ma di cosa abbiamo paura? Che i bambini si ammalino? Eppure è dimostrato ampiamente che è proprio tenere i bambini nelle aule chiuse che aiuta il prolificare di germi e batteri. E siamo ben contenti che il nostro asilo abbia adottato una didattica che prevede l’uso del giardino spesso e in qualsiasi stagione dell’anno.

Da qualche anno, anche qui a Bologna, è stata sperimentata la scuola nel bosco. Un bellissimo progetto portato avanti dalla fondazione Villa Ghigi che dà modo ai bambini di alcune scuole dell’infanzia di provare questa nuova ed entusiasmante esperienza. Peccato che sia un progetto rivolto a poche scuole e che per mancanza di fondi fatichi ad andare avanti.

Eppure tutti i bambini avrebbero il diritto di provare cosa vuol dire fare scuola nel bosco.

E voi cosa ne pensate?

Questo il link all’iniziativa La scuola nel bosco:
http://lascuolanelbosco.fondazionevillaghigi.it/

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Un guanto da forno o un simpatico extraterrestre? Un simpatico Extraterrestre o un camaleonte curioso?

creare giochiMagia del riciclo: un extraterrestre è atterrato a casa nostra. E’ molto simpatico, con un bel sorriso e un solo grande occhio. Oppure non è un extraterrestre, ma un camaleonte curioso, che si aggira per la casa mimetizzandosi tra gli oggetti?

Tutto nasce da un vecchio guanto da forno in disuso, abbandonato in un angolo della cucina. Si sentiva così inutile che si è trasformato: ago e filo ed è diventato una bella marionetta, per dare voce a tante storie e storielle.magia del riciclo

Tempo di realizzazione: 5 minuti. Basta un guanto da cucina (in certi negozi si trovano a così poco prezzo che si potrebbero prendere per fare tanti personaggi), un bel bottone e del filo.

 

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Da un copricostume ad un bavaglio: la lunga vita della spugna

Bavaglio Mettendo a posto nell’armadio della bisnonna, è uscito un copricostume di spugna a fantasia Hawaiana, di quelli che si infilano, con i bottoni, un po’ vecchio stile (ma stiamo parlando di bisnonne, quindi la moda della Riviera è quella di qualche decennio fa!).

Cosa fare con questa bella fantasia? Dopo aver realizzato un pannolino lavabile e aver quindi tagliuzzato in lungo e in largo, rimanevano proprio le maniche e qualche scampolo…..

Ecco l’idea: fare un bavaglio. Il collo è già pronto, basta imbastirlo e cucire (con la nostra nuova macchina da cucire). Il risultato poteva essere migliore, ma non è da buttare via.

L'orso Bepi indossa il bavaglio della collezione Honolulu Baby

L’orso Bepi indossa il bavaglio della collezione Honolulu Baby

La soddisfazione maggiore però è quella di dare nuova vita a qualcosa che nessuno avrebbe mai avuto il coraggio di usare per il suo scopo originale, come nel caso di questo copricostume demodè.

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Pannolini lavabili gNappies con sistema ad amaca

gNappies azzurroNel mondo dei pannolini lavabili, non si smetterebbe mai di cercare e provare modelli nuovi. I Pannolini gNappies sono inglesi e diversi dai normali modelli più conosciuti. Hanno una mutandina alla quale si attacca e stacca “un’ amaca” impermeabile nella quale si possono inserire sia gli inserti completamente biodegradabili, sia quelli lavabili della stessa marca sia qualsiasi altro inserto si desideri, compresi i prefold che si hanno già in casa!

La mutandina è sottilissima, morbida, con una vestibilità eccellente (a taglie però) che si adatta a tutti i fisici, compresi i temuti fisici “possenti” che spesso costringono il cambio di modello causa cosce grosse!

Il sistema di chiusura a velcro anti graffi è sulla schiena, per evitare che i bimbi si aprano il pannolino, e non lascia alcun segno sulla pelle, nemmeno se si stringe un po’ più del dovuto, grazie alla fascetta elastica.

Da questa recensione capirete che ce ne siamo innamorati! Per sbaglio abbiamo ordinato gli inserti biodegradabili insertp gNappiesusa e getta, ma devo dire che si sono rivelati proprio comodi per le recenti uscite, ma anche inserendo un normale prefold siamo andati benissimo!

Il sistema ad amaca è così ben fatto, che la mutandina non si è ancora mai bagnata.

Pannolino due pezzi ad amaca gNappies

Mutandina esterna: 92% cotone, 8% spandex

Interno: amaca di tessuto impermeabile

Inserti: biodegradabili al 100% (si possono buttare anche nella compostiera)o lavabili di cotone

pregi: ottima vestibilità, versatilità eccellente, poco ingombro, asciugatura rapida (a 40°), mutandina riusabile dopo il cambio perchè non si bagna, essenziale nel modello

difetti: bisogna prenderci la mano con la chiusura sulla schiena, il costo e la reperibilità (reperibili o su siti inglesi o sul sito ecoandeco.it)

pannolino gNappies