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Un libro al giorno: Una zuppa di sasso

una zuppa di sassoIn occasione della settimana del Bologna Children’s Book fair, la fiera del libro per ragazzi di Bologna, uno degli appuntamenti internazionali dedicati all’editoria per bambini e ragazzi più importante d’Europa (e non solo), dedicheremo ogni giorno ad un libro. Ai nostri libri preferiti, quelli che ci accompagnano in vacanza, quelli che hanno allietato le sere al mare, in montagna, dai nonni. Libri inseparabili da leggere e rileggere, che non ci stancano mai.

Rientra tra i nostri preferiti sicuramente l’ormai classico Una zuppa di sasso di Anais Vaugelade. Lo abbiamo sia nella versione grande  sia nella versione piccola, della collana Bababum della Babalibri.

Un vecchio lupo senza denti arriva al villaggio degli animali ed entra a casa della gallina, una zuppa di sasso2che è un po’ spaventata, chiedendo se può preparare una zuppa di sasso.

Ma com’è una zuppa di sasso? Che sapore avrà? La gallina, che è sì spaventata ma anche incuriosita chiede se può aggiungere un ingrediente, così, per dare sapore e il lupo acconsente. Accorrono anche altri animali molto spaventati nel vedere il lupo entrare dalla gallina: arrivano un’oca, una capra, un cane, un porcello e un cavallo e tutti chiedono di poter aggiungere un ingrediente particolare, di loro gusto.

Alla fine mangiano tutti insieme in allegria e si rendono conto di quanto sia bello stare insieme e condividere momenti semplici, come una cena, con gli amici.

Il lupo alla fine andrà via, con il suo sasso…

 

La storia è molto semplice, può capitare anzi che qualcuno possa chiudere il libro e pensare che sia una storia da poco, che non lasci niente, eppure i bambini la amano  e ciò che lascia ai lettori è moltissimo.

C’è questo vecchio lupo, il lupo, un personaggio che desta sempre nei bambini qualche emozione, una piccola suspense prima di capire che non farà del male agli animali, un pensiero ai suoi denti e alle tante storie che lo riguardano.
Ci sono degli animali, animali molto familiari ai bambini, quanto familiari sono i luoghi comuni che li caratterizzano. Ma in questo villaggio il lupo non è il lupo cattivo, la gallina non è stupida e il porcello non puzza. E’ una piccola comunità di amici.

zuppa

Questa storia parla anche di case, di ambienti intimi, di focolare, e la casa è il luogo più familiare per un bambino, più accogliente e sicuro. Si parla di una casa che si apre agli amici e anche al vecchio lupo, venuto per condividere con gli animali un sasso.

Ora c’è chi parla di furbizia del lupo: cavarsela sfruttando gli altri animali. Io invece non ci vedo furbizia ma solo un espediente che porta in sé, però, la condivisione del cibo, una cena, per antonomasia il momento fulcro dell’ospitalità presso tutte le culture del mondo
Il lupo avrebbe potuto mangiare gli animali (ha con sé un bel coltello affilato) ma non lo fa. E’ chiaro che gli animali non condividono momenti così da tempo, e loro stesso si stupiscono di come sia bello stare insieme e si ripropongono di farlo più spesso. Non temono il lupo, lo accettano nel loro cerchio.

zuppa di sasso insieme

E tutto nasce da un semplice sasso.

Questo albo così breve e semplice racchiude in sé il significato di ogni comunità: accettazione e condivisione per rendere la vita più bella. E attraverso queste ognuno condivide i propri vissuti, il lupo, la gallina, l’oca….porta all’interno del cerchio, davanti al fuoco, se stesso e offre agli altri la propria compagnia, si apre, si fida.

Per questo piace ai bambini, perché parla molto della loro comunità, del loro cerchio, racconta di case e di cibo e di amicizia. Ed è per questo che piace molto anche a noi e che può dire e dare tanto, perché possiamo essere lupi, galline o porcelli, ma siamo parte della comunità nella quale viviamo.

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