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Sensory bag: infinite possibilità di gioco

Devo ammettere che pur avendole viste innumerevoli volte su siti di attività per bambini e attività montessoriane ancora non avevo avuto modo di provarle: inizialmente non mi convincevano, è pur sempre una bustina di plastica. E invece anche noi siamo entrati nel tunnel!
Mi sono ricreduta creandone un paio per il nostro quattrenne usando i sacchetti trovati da Ikea che si chiudono ermeticamente. E’ bastata un po’ d’acqua, dell’olio, del colorante alimentare e qualche pesciolino ritagliato da carta trasparente e alluminio e il divertimento è stato assicurato.
La sensorialità non viene meno, l’effetto al tatto è meraviglioso e estremamente rilassante, l’effetto visivo stupisce il bimbo (e non solo) e cercare i pesciolini che si nascondono tra le onde è un passatempo da non sottovalutare!

E così, visto il successo della prima sensory bag, eccone un’altra: sale grosso, semini che erano finiti in fondo alla dispensa, ormai scaduti da mesi, e una serie di bottoni e anelle da cercare e toccare. Anche in questo caso l’effetto è piaciuto. Il nostro bimbo si è anche autogestito disegnando su un foglio i vari bottoni e anelle quando li scovava come fosse una piccola caccia al tesoro.

E poi con un avanzo di stelle filanti e pom pom colorati ecco la terza sensory bag: abbiamo anche disegnato un percorso e il gioco consiste nel riuscire a posizionare i pom pom all’interno del sentiero tracciato.

sensory bag pom pom

Non sapete cosa fare con le creme corpo/sole e doposole scadute? Ecco una sensory bag, per pasticciare senza sporcare e disegnare, anche lettere e numeri. (si può aggiungere anche colorante alimentare o tempera)

sensory bag crema

La cosa più bella delle sensory bag è proprio la possibilità di poterne realizzare in infinite varianti e sono comode anche da portare in giro, per i lunghi viaggi o per intrattenere i bambini quando si va al ristorante!

 

 

 

 

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Giocare con le forme geometriche

attività logico matematicheE’ ormai consolidato che i bambini abbiano capacità logiche e matematiche innate. Basta osservarli quando giocano liberamente: ordinano, raggruppano oggetti, li sistemano in file, fanno confronti e operano delle scelte.

Questo processo di auto apprendimento si vede molto bene quando i bambini, ancheattività logico matematiche 3 piccoli, hanno a disposizione delle forme geometriche. Osservandoli mentre giocano (e giocano con molta serietà e concentrazione) si rimane stupiti della capacità logica che hanno: raggruppano a seconda del colore, della forma, delle forme simili, dal più grande al più piccolo e costruiscono, inventano, associano per formare immagini di oggetti conosciuti o sperimentano l’equilibrio delle forme e la loro dimensione.

attività logico matematiche2Abbiamo trovato al supermercato in questi giorni di allestimenti scolastici questa valigetta che contiene triangoli, rettangoli, cerchi, quadrati ed esagoni in tre colori diversi, in due dimensioni diverse e in due spessori diversi.

E’ subito stato naturale per il nostro bimbo mettersi al lavoro in un posticino comodo. Nonattività logico matematiche 4 abbiamo avuto bisogno di intervenire nel suo agire, è stato tutto spontaneo dal prendere le forme, al “manipolarle” e al riporre in ordine ad attività finita.

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Guardare le foto per raccontarsi e identificarsi

attività fotografieRiconoscersi in una foto di quando si era più piccoli, non molto più piccoli anche di qualche settimana, vedersi, raccontarsi, raccontare cosa si sta facendo nella foto: un’attività che aiuta a prendere consapevolezza di se stessi e del mondo che ci circonda e nel contempo supporta lo sviluppo del linguaggio,

Un piccolo album, una serie di fotografie messe a disposizione dei nostri bimbi e qualche minuto speso a raccontare chi c’è in quelle foto e cosa sta facendo sono un’attività che li terrà impegnati fin da piccoli.

All’ inizio cercheranno il nostro racconto, la nostra voce, poi pian piano cercheranno le loro fotografie da soli e se le racconteranno o ci cercheranno per raccontarle a noi, condividendo momenti preziosi di crescita e di affetto.

Si possono preparare album morbidi per quando si lasciano i bambini piccoli a casa dei nonni o con la baby sitter, si possono scegliere fotografie della famiglia da appendere nella cameretta ad altezza sguardo del bimbo perché possa vederle quando ne ha voglia o mentre sta giocando.

Le fotografie raccontano le storie di ciascuno di noi e per un bambino potersi riconoscere e riconoscere le persone che la crescita feliceama è più che un bel momento da ricordare con gioia, ma un vero e proprio percorso di sviluppo della propria identità e del proprio essere bambino che cresce.

E crescendo i bambini possono diventare protagonisti nell’immortalare la propria crescita e ciò che desiderano, scattando loro stessi foto a dettagli e persone che interessano. E allora saremo noi a guardare i loro scatti e sentire i loro racconti scoprendo punti di vista diversi sul mondo che ci circonda.

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#30giornidimontessori Giorno 17: abbinamenti immagine-oggetto

nomenclaturaSiamo in una fase molto interessante dell’apprendimento, la fase del cos’è? Perché? Cos’è questo rumore?
Una fase che prevede lunghe sessioni (imposte a noi genitori!) di ripetizione di nomi di trattori con relative specifiche, di filmati di orchestre per ripetere il nome degli strumenti…perfino di filmati di atlete della ginnastica ritmica e artistica per poter ripetere che ci sono le parallele, le clavette, la cavallina, il corpo libero…siamo nella fase della nomenclatura. A ciascuno il suo nome e a ciascuno oggetto la sua immagine.

Questa fase ci permette anche molteplici attività, e tra le preferite c’è sicuramente quella di associare all’immagine l’oggetto fisico corrispondente. E se non abbiamo un trattore vero, un cavallo vero o una mucca in casa, ci pensano animali e macchinine a sopperire.

Abbiamo quindi realizzato delle carte della nomenclatura che ci serviranno anche per altre attività, divise in temi: gli animali della fattoria, gli animali della savana, gli animali marini, le macchine agricole, i mezzi di trasporto e così via…ci siamo serviti di libri di stickers della Ape editore (1000 stickers e 1000 stickers di animali) che ci hanno permesso di poter inserire qualsiasi mezzo di trasporto e animali quali il Vombato, il Kookaburra e gli immancabili dinosauri.

E non manca giorno che ci sia il momento di associare animali o mezzi di trasporto alle carte corrispondenti.

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#30giornidimontessori Giorno 14: infilare e sfilare è un gioco da fare e rifare!

infilare e sfilareUn’attività che aiuta in particolare la motricità fine e la coordinazione è infilare e sfilare.

Una prima attività è la scatola delle cannucce: realizzarla è veramente una sciocchezza! Basta una scatola e delle cannucce. Noi avevamo una scatola di polistirolo che giaceva inutilizzata in attesa di una destinazione e cannucce, moltissime cannucce (perché poi ne avessimo così tante è ancora un mistero).

Ne abbiamo poi una versione anche in legno. In un negozio di cartoleria e accessori vari (Tiger) abbiamo trovato un portapenne di legno….il pensiero è stato subito quello di utilizzarlo  con il nostro bimbo.

Sempre della serie infilare e sfilare si può costruire anche un infila perle: un laccio da scarpe e delle perle di pasta di sale (che potrete realizzare anch’esse con i vostri bimbi) e il gioco è pronto!

E anche infilarsi i calzini è difficile e bisogna esercitarsi: ecco allora l’idea dell’ infilacalzini!

E’ importante variare i materiale e gli elementi per dar modo di fare esperienze sensoriali diversificate.

 

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#30giornidimontessori Giorno 13: Tappi, tappi e ancora tappi

tappiQuesto è stato il suo gioco preferito fino almeno ai 18 mesi: tappi di barattolo.

Di ogni dimensione e colore.

I tappi sono duttili e possono essere usati ad ogni età: da piccolissimo cercava di afferrarli e gli piaceva sentire il rumore che facevano quando li sbattevamo uno contro l’altro. Poi, da quando ha imparato ad afferrare, non li ha più lasciati. Ore (e non scherziamo!) passate a impilarli, farli rotolare, sbatterli, scuoterli, ordinarli, buttarli in giro, assaggiarli e infilarli in una scatola con un foro. Bei tempi quelli: bastavano quattro tappi e un cestino per divertirlo e tenerlo impegnato, anche al ristorante.

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Nuove attività montessoriane

Con il nuovo anno abbiamo inserito qualche novità nelle nostre attività montessoriane. Avevamo osservato già da un po’ che il nostro bimbo aveva smesso di utilizzare qualche attività di quelle proposte nei vassoi, e complici le vacanze di Natale abbiamo cercato nuovi stimoli.

attività montessoriane 2

Come sempre abbiamo cercato in casa utensili che non usavamo più, abbiamo sfruttato fiere dell’ hobbistica (vero paradiso terrestre con i negozi di bricolage per genitori sempre in cerca di nuove attività per i propri bimbi), ci siamo dedicati a creare qualcosa con le nostre mani, e abbiamo sfruttato un gioco strutturato.

1- Sabbia (o farina di mais, o qualsiasi altro materiale adatto ai travasi), un portauovo di un vecchio frigo e un cucchiaino (che può variare poi di misura, questo tipo è parte di un set che vendono all’Ikea per dosare gli ingredienti secchi come farina e zucchero) per un esercizio di motricità fine e coordinazione oculo-manuale. Riempire gli spazi del portauovo con il cucchiamo, poi svuotare il portauovo e ricominciare, fare con la mano destra o con la sinistra, pulire il vassoio stesso è un’attività che richiede concentrazione e attenzione.

2- Un bottone ornamentale ricavato da un pezzo di tronco comprato ad una fiera di hobbistica, un ago di plastica e un nastrino di cotone sono un ottimo strumento per esercitare la mano e le dita, coordinare la vista, fare attenzione ai piccoli particolari, esercitare movimenti precisi e fini.

3- Un evergreen: l’infilaperle. Tripla funziona per questa attività (si trova anche come gioco nei negozi o si può preparare con della pasta tipo maccheroni): prima la manipolazione della pasta di sale e il divertimento nel modellare le perle, poi il piacere di pitturarle usando le dita e i pennelli (non vi aspettate così che vengano delle bellissime perle colorate alla perfezione!), attività anch’essa a forte valenza sensoriale e infine l’infilare le perle, il far scorrere il laccio al loro interno, guidarle all’estremità,infilarle e sfilarle in modo continuo, trovare il capo e la coda, sentire il rumore che fanno quando si muove il laccio…un’attività con molti risvolti.

4- Infilare le forme nei supporti adeguati. Abbiamo riproposto al nostro bimbo parte di un gioco strutturato che ci è stato regalato per il primo compleanno, un anno fa. Ha sempre suscitato molta curiosità: all’inizio c’era solo il togliere le forme lanciandole qua e là, poi si è passati allo sfilarle e riposizionarle (inizialmente con successo solo per il cerchio, poi con il rettangolo, il quadrato e infine con il triangolo), ed ora l’attività, oltre all’infilare è quella di farlo in successione borbottando prima il nome del colore della forma che sta per infilare, o ancora il nome  dela forma che sta per inserire. Inoltre usa le forme per creare delle figure.

Attività diverse, tutte a costo quasi zero, con materiali facilmente reperibili e proponibili dai 20 mesi in poi (osservate sempre il vostro bimbo per capire se possono suscitare la sua curiosità).